di Pietro Baragiola
Venerdì 26 luglio si è ufficialmente tenuta la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024, un evento che ha visto oltre 7000 atleti sfilare in una magnifica parata in barca lungo la Senna.
Questa è stata la prima volta che la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici si è tenuta al di fuori di uno stadio. La flotta di chiatte ha portato i concorrenti attraverso i luoghi più iconici della capitale francese, per un tratto lungo 6 chilometri, sotto lo sguardo dei principali leader mondiali e dei 30.000 spettatori accorsi da ogni angolo del mondo per assistere alla parata.
L’odierno conflitto tra Israele e Gaza e l’aumento degli attacchi antisemiti ha innalzato ai massimi livelli le misure di sicurezza dell’evento, rivolte particolarmente alla sicurezza della nazionale israeliana che sarà provvista di scorta 24 ore su 24, fornita sia dalla polizia francese che dall’agenzia d’intelligence Shin Bet.
“Gli atleti israeliani sono benvenuti in Francia per le Olimpiadi ed è nostra responsabilità garantire la loro sicurezza” ha affermato il Presidente francese Emmanuel Macron in un comunicato rilasciato prima dell’apertura dell’evento. “Condanno nel modo più forte possibile tutti coloro che intendono mettere a rischio l’incolumità di questi atleti o che li minacciano implicitamente.”
Sono trascorsi 100 anni dall’ultima volta che Parigi ha ospitato i giochi e, per garantire che questa nuova cerimonia procedesse senza intoppi, il Governo francese ha chiuso l’intero spazio aereo della città. Come misura aggiuntiva, numerosi cecchini sono stati disposti sui tetti di Parigi e il canale della Senna è stato costantemente perlustrato da più di 45.000 poliziotti a bordo di gommoni militari alla ricerca di potenziali ordigni esplosivi.
Tutte queste misure di sicurezza ed anni di preparativi non sono riusciti però ad impedire un attacco mirato alla ferrovia francese a poche ore dall’evento di apertura. Ad oggi, i responsabili non sono ancora stati trovati.
L’attacco alla ferrovia francese
“Una serie di incendi dolosi sulla rete ferroviaria TGV ha interrotto il servizio di tre linee ad alta velocità: la linea atlantica, quella settentrionale e quella orientale” ha dichiarato la società S.N.C.F. in un comunicato. “Gli incendi sono stati appiccati ai cavi utilizzati per la segnalazione delle linee e sono stati rilevati intorno alle 4 del mattino, ora locale.”
Il ministro dei trasporti francesi Patrice Vegriete ha confermato che non ci sono stati morti né feriti ma i danni riportati hanno causato treni cancellati e forti ritardi ai viaggiatori locali ed internazionali diretti a Parigi per l’evento: “stiamo ancora valutando se i servizi potranno ripartire nella giornata di lunedì. Abbiamo già interrotto i piani di oltre un milione di persone.”
Israel Katz, ministro degli Esteri israeliano, ha usato il proprio account X per affermare che i responsabili di questi attacchi sono “l’asse del male iraniano e i membri dell’Islam radicale.”
Già lo scorso giovedì 25 luglio, Katz aveva inviato una lettera al ministro degli Esteri francese Stéphane Séjourné per lanciare un allarme su quello che descriveva come un piano dell’Iran per attaccare la delegazione olimpica israeliana: “attualmente disponiamo di valutazioni relative alla potenziale minaccia rappresentata da proxy terroristici iraniani e da altre organizzazioni che mirano a compiere attacchi contro i membri della delegazione israeliana e i loro turisti durante le Olimpiadi 2024. Queste informazioni sottolineano la necessità del nostro impegno comune per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.”
Nella lettera Katz ha espresso anche la sua profonda gratitudine al Governo francese per essersi offerto di ospitare a Parigi una cerimonia commemorativa per gli 11 israeliani uccisi dal gruppo terroristico palestinese Settembre Nero durante le Olimpiadi di Monaco del 1972. Il ministro israeliano ha colto anche l’occasione per ringraziare vivamente Séjourné e la Polizia Nazionale francese per aver adottato “misure di sicurezza senza precedenti” volte non solo alla delegazione israeliana ma a tutti i concorrenti di religione ebraica presenti all’evento.
Atleti ebrei ed israeliani sulla Senna
Tra gli atleti ebrei protagonisti della cerimonia di apertura, la leggenda del canottaggio Jessica Fox è stata scelta come portabandiera della nazionale australiana.
Nata a Marsiglia, Fox si è trasferita in Australia all’età di 4 anni ed oggi, a 30 anni, è già alla sua quarta olimpiade dopo aver vinto una medaglia d’argento nel 2012, un bronzo nel 2016 e un bronzo e un oro nelle ultime Olimpiadi di Tokyo. Domenica 28 luglio, Fox si è aggiudicata ancora una volta l’oro olimpico, riparando la sua canoa danneggiata con un preservativo e completando al primo posto la categoria canoa slalom C1.
La canoa è di casa nella famiglia Fox. Sua madre, Myriam Jerusalmi, ebrea e allenatrice di Jessica, ha vinto il bronzo per la Francia ai Giochi del 1996, mentre il padre Richard ha remato per la Gran Bretagna alle Olimpiadi del 1992. La sorella 27enne di Jessica, Noemi, debutterà quest’anno alle Olimpiadi di kayak cross femminile.
L’onorevole ruolo di portabandiera della nazionale israeliana è stato invece assegnato al judoka Peter Paltchik e alla nuotatrice Andi Murez. Durante il passaggio dei battelli, gli 88 atleti israeliani sono stati presi di mira da fischi e insulti da parte degli spettatori situati tra il Pont d’Austerlitz e il Pont de Sully, sotto il coro incessante “Palestina! Palestina! Palestina!”.
Questi fischi, però, sono stati rapidamente coperti dal tifo dedicato alla delegazione italiana che ha condiviso la barca con Israele. Sulla stessa imbarcazione erano presenti anche la squadra islandese e giamaicana.
L’evento si è concluso alle 23.30 con le esibizioni di Lady Gaga e il grande ritorno in scena di Céline Dion. La cantante canadese, che nel 2022 ha annunciato di soffrire di un raro disturbo neurologico che le causa spasmi muscolari tra cui la costrizione delle corde vocali, si è presentata in tutto il suo splendore alla chiusura della cerimonia per cantare “Hymne à l’amour” di Edith Piaf.
“Invito tutti a sognare con noi. Come gli atleti olimpici, lasciatevi ispirare dalla gioia che solo lo sport può darci. Celebriamo questo spirito olimpico di vivere in pace” ha dichiarato il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach nel suo messaggio di speranza al termine della cerimonia, avvenuta ai piedi della Torre Eiffel.