di Ilaria Ester Ramazzotti
A Otwock fu fondato un ghetto nel 1940, che fu abitato nel corso degli anni successivi da 12 mila persone. Fra l’agosto e il settembre del 1942, settemila dei residenti furono deportati nel campo di sterminio di Treblinka e circa duemila furono uccisi sul posto.
Mondo
Francia: 32 intellettuali chiedono su Le Figaro un processo per Sarah Halimi
di Redazione
32 intellettuali francesi hanno chiesto, in un editoriale pubblicato il 7 aprile sul quotidiano Le Figaro, che venga istituito un processo per l’assassinio di Sarah Halimi, la sessantenne ebrea uccisa a Parigi nel 2017, dopo che una controperizia aveva concluso con il ‘non luogo a procedere’.
Gli ebrei inglesi attaccano il Labour: ha insabbiato le accuse di antisemitismo
di Nathan Greppi
Domenica 7 aprile il Board of Deputies of British Jews, ha inveito contro il Partito Laburista dopo che un’inchiesta del Sunday Times ha rivelato che i capi del partito non hanno ancora preso provvedimenti per centinaia di loro iscritti accusati di antisemitismo, e anzi ne avrebbero preso le difese.
Turchia: lanciata molotov contro una sinagoga per “protesta contro Israele”
di Nathan Greppi
Giovedì 28 marzo un uomo ha lanciato una molotov contro una sinagoga a Izmir, in Turchia, caduta sul marciapiede, senza danneggiare la Sinagoga Beth Israel e fare vittime. Una volta arrestato l’attentatore, di cui non è stato rivelato il nome, avrebbe detto alle autorità di aver agito per protestare contro Israele.
I Giusti dell’accoglienza al Giardino del Bene in Giordania
di Redazione
In Giordania nel Giardino del Bene, nato dalla collaborazione tra Gariwo e la ONG EcoPeace Jordan con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia ad Amman, due alberi sono stati dedicati a due persone impegnate nel soccorso e nell’assistenza ai migranti e ai rifugiati: il pescatore Vito Fiorino e il giordano Jehad Mettar.
Polemiche sul videoclip dei Rammstein vestiti da prigionieri dei lager nazisti
di Ilaria Ester Ramazzotti
Il nuovo video musicale dei Rammstein, band hard rock tedesca, ha suscitato polemiche e reazioni a causa di alcune riprese che mostrano i componenti del gruppo musicale salire al patibolo per essere impiccati con le divise a righe dei prigionieri dei lager nazisti.
A Ginevra davanti all’ONU oltre 1000 persone contro il pregiudizio antisraeliano
di Redazione
Erano più di 1000 i manifestanti venuti da tutta Europa che si sono ritrovati il 18 marzo davanti al Consiglio dei diritti dell’Uomo a Ginevra per protestare contro la discriminazione di cui Israele è oggetto nell‘ONU. Dall’Italia hanno partecipato circa 100 persone.
Romania e Honduras promettono di spostare le ambasciate a Gerusalemme
di Paolo Castellano
Viorica Dăncilă, primo ministro della Romania, ha dichiarato che sta valutando di spostare l’ambasciata a Gerusalemme. Anche Juan Orlando Hernández, presidente dell’Honduras, ha espresso simile intento, specificando che prima del trasferimento definitivo, il suo paese aprirà una missione diplomatica in Israele.
A Gaza Hamas reprime le manifestazioni della popolazione. E i media italiani tacciono
di Redazione
L’inviato delle nazioni Unite per il Medio oriente, Nickolay Mladenov, ha condannato la repressione violenta di Hamas delle manifestazioni pacifiche nella Striscia di Gaza contro l’aumento del costo della vita in questa zona controllata dal gruppo terroristico. Ma i media internazionali non ne parlano.
Amsterdam, musulmano radicalizzato pugnala padre e figlio ebrei
di Marina Gersony
Il fatto si è verificato sabato scorso ad Amsterdam all’Albert Cuyp Market, il padre Martin e suo figlio Sharon, sono stati aggrediti da un uomo di origini egiziane, conosciuto sul posto con il nome di Tarik.
A sette anni dalla strage di Tolosa, ancora insulti antisemiti
di Roberto Zadik
A sette anni dall’attentato alla scuola ebraica, in cui morirono tre bambini e un insegnante, gli ebrei di Tolosa continuano ad avere paura per i numerosi episodi di antisemitismo, tanto che la sezione dei Pirenei del CRIF ha deciso di creare una commissione di vigilanza.
Nuova Zelanda: le sinagoghe chiudono in solidarietà con la comunità musulmana dopo l’attentato alle moschee
di Redazione
La Comunità ebraica della Nuova Zelanda ha per la prima volta nella sua storia chiuso le sinagoghe a Shabbat in segno di solidarietà con la comunità musulmana del Paese dopo l’attentato alle due moschee a Cristchurch, in cui sono morte 50 persone. E a Pittsburgh gli ebrei raccolgono fondi e manifestano.