di Rav Roberto Della Rocca
L’importanza del settimo giorno di Sukkot, che quest’anno cade domenica 20 ottobre, chiamato Kippur Qatan, sta nel concetto di saper fare Teshuvà besimchà.
ebraismo
Parashat Ha’azinu. Dio ha creato un mondo buono: la responsabilità del male è solo degli uomini
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Eppure Mosè sta qui concludendo la Torà con un tema che è stato presente fin dall’inizio. Dio, Creatore dell’universo, ha creato un mondo che è fondamentalmente buono: la parola che risuona sette volte nel primo capitolo della Genesi. Sono gli esseri umani, a cui è stato concesso il libero arbitrio come immagine e somiglianza di Dio, che introducono il male nel mondo, e poi ne subiscono le conseguenze.
Invocazione delle piogge: perché una preghiera ebraica cade sempre in una data gregoriana? Un’analisi
di Giorgio Foa
Perché la preghiera dell’Amidà si legge sempre il 4 dicembre? Una riflessione attraverso la storia, e i calendari diversi….
Parashat Vayelech. La Torà è il canto di Dio, e il popolo ebraico il coro che lo intona
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il popolo del libro reinterpreta all’infinito il testo cantandone un cantico. La Torà è il libretto di Dio e noi, popolo ebraico, siamo il suo coro. Cantiamo collettivamente il Cantico di Dio.
Parashat Nitzavim. Essere ebrei è scegliere la vita
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il giudaismo ci insegna come trovare Dio quaggiù sulla terra non lassù in cielo. Significa impegnarsi con la vita, non rifugiarsi da essa. Cercare non tanto la felicità quanto la gioia: la gioia di stare con gli altri e insieme a loro fare una benedizione sulla vita. Significa correre il rischio dell’amore, dell’impegno, della lealtà. Significa vivere per qualcosa di più grande della ricerca del piacere o del successo. Significa osare molto.
GECE 2022. Rinnovamento e tradizione: un dialogo costante e vitale per l’ebraismo
di Paolo Castellano
È possibile parlare di rinnovamento nella tradizione religiosa ebraica? Una domanda che potrebbe risultare illogica e impossibile ma che riserva sorprese se si analizza la storia millenaria dell’ebraismo. A tal proposito, ne hanno discusso il giornalista Ugo Volli e il Rabbino capo di Milano Rav Alfonso Arbib che il 18 settembre hanno animato il primo evento presso la Sinagoga centrale di Milano nell’ambito della 23esima Giornata Europea della Cultura Ebraica.
Parashat Ki Tavò. L’ebraismo è un inno alla gioia
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Gli ebrei hanno conosciuto la sofferenza, l’isolamento, le difficoltà e il rifiuto, ma non hanno mai mancato di avere il coraggio religioso di gioire. Un popolo che può conoscere l’insicurezza e provare ancora gioia è un popolo che non può mai essere sconfitto, perché il suo spirito non può mai essere infranto né la sua speranza distrutta.
Mondo ebraico in cordoglio per la morte della regina Elisabetta
Paolo Castellano
Mondo ebraico in cordoglio per la morte della regina d’Inghilterra Elisabetta II. Diversi i messaggi di condoglianze da parte dei leader ebrei, compresi i rappresentanti dello Stato di Israele.
Parashà Ki Tetzé. Ognuno ha una responsabilità nei confronti della società
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Se non onoriamo le nostre responsabilità di genitori, allora, anche se nessuna legge ci riterrà responsabili, i figli della società ne pagheranno il prezzo. Soffriranno a causa dei nostri peccati.
Tzedakà: aiutare gli altri per trovare il proprio posto nel mondo e “salvare” se stessi (forse)
di Ilaria Myr
Non solo pietà o carità ma autentica norma etica, atto di giustizia e pietra angolare della società civile. La Tzedakà e la ghemilut hasadim sono una costante di tutte le feste ebraiche
Parashat Ree. Onorare Dio aiuta a creare una società più giusta
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Secondo Maimonide la seconda decima esisteva per creare capitale sociale, il che significa legami di fiducia e altruismo reciproco tra la popolazione, che avveniva attraverso la condivisione del cibo con estranei nelle mura sacre di Gerusalemme.
Parashat Ekev. Gratitudine e ringraziamento, due elementi fondanti dell’ebraismo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Ciò che la medicina ora sa degli individui, Mosè lo sapeva centinaia di anni prima delle nazioni. La gratitudine – hakarat ha-tov – è al centro di ciò che ha da dire sugli israeliti e sul loro futuro nella Terra Promessa.