ebraismo

Elia nel deserto, Daniele da Volterra

Parashat Pinechàs. Guida e compassione: i due imperativi per il leader religioso

Appunti di Parashà a cura di Lida Calò
Un profeta ascolta non un imperativo ma due: guida e compassione, amore per la verità e una solida solidarietà con coloro per i quali quella verità è stata eclissata. Conservare la tradizione e allo stesso tempo difendere coloro che altri condannano è il compito difficile e necessario della leadership religiosa in un’epoca non religiosa.

Gustav Jaeger, Bilam e l'angelo (1836)

Parashat Balak. Non è destino del popolo ebraico essere odiato

Appunti di parashà a cura di Lidia Calò
La forza di Israele non risiede nel nazionalismo, ma nella costruzione di una società basata sulla giustizia e sulla dignità umana. La battaglia contro l’antisemitismo può essere vinta, ma non lo sarà se gli ebrei credono che siamo destinati a restare soli. Questa è la maledizione di Bilam, non la benedizione di Dio.

tzitzit

Parashat Shelach Lechà. Gli Tzitzit, un richiamo di moralità

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nel caso del giudaismo lo scopo dei segni esteriori – tzitzit, mezuzah e tefillin – è assemblare richiami, sui nostri vestiti, sulle nostre case, le nostre braccia e la nostra testa, per ricordarci che certe cose sono sbagliate, e che anche se nessun altro essere umano ci vede, Dio ci vede e ci chiamerà a renderne conto.

parashat beha'alotekha

Parashat Behaalotekhà. Il valore dell’umiltà

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Chi ha umiltà è aperto a cose più grandi di se stesso, mentre chi ne è privo non lo è. Ecco perché chi ne è privo ti fa sentire piccolo mentre chi ce l’ha ti fa sentire importante. La loro umiltà ispira grandezza negli altri.

Mosè sul monte Sinai (dipinto di Gerome Jean-Léon)

Parashat Behar Sinai. La Torà sancisce uguaglianza e libertà

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La soluzione della Torah, esposta in Behar, è un ripristino periodico delle libertà fondamentali delle persone. Ogni sette anni i debiti liberati e gli schiavi israeliti dovevano essere liberati. Dopo sette cicli sabbatici, l’anno giubilare doveva essere un periodo in cui, con poche eccezioni, la terra tornava ai suoi proprietari originari.

Ruth e le altre. 29 maggio ore 18.00 su Zoom

Appuntamenti

di Redazione
Domenica 29 maggio alle ore 18.00 sulla piattaforma Zoom verrà trasmesso in diretta l’evento Ruth e le altre: in preparazione di Shavuot, uno studio della Meghillà. L’appuntamento organizzato dall’associazione Kesher sarà curato da Davide Nizza.

una parashà

Parashat Emor. Amare Dio significa amare l’umanità

Appunti di Parashà a cura di Lida Calò
La convinzione che essere ebreo implichi la ricerca della giustizia e la pratica della compassione, è ciò che ha portato i nostri antenati a rimanere fedeli al giudaismo nonostante tutte le pressioni per abbandonarlo. Essere ebreo significa dedicarsi alla proposta che amare Dio significa amare la sua immagine, l’umanità. Non c’è sfida più grande, né, nel XXI secolo, ce n’è una più urgente.

Dipingere in yiddish. Perché la mostra di Chagall al Mudec è imperdibile

Arte

di Michael Soncin
Una volta varcato l’ingresso sarà come entrare letteralmente in una fiaba dell’ebraismo, trasportati da una macchina del tempo, nelle musiche, nei luoghi e nel periodo in cui visse. Marc Chagall. Una Storia di due mondi presenta oltre 100 lavori del poliedrico artista, dall’Israel Museum di Gerusalemme, donati soprattutto dalla famiglia e dagli amici, visibili fino al 31 luglio 2022 presso il Mudec di Milano.